Mastopessi: Tecniche a confronto

I concetti fondamentali della chirurgia estetica mammaria è il rassodamento della mammella quando risulta soggetto ad un rilasciamento cutaneo e/o ghiandolare . Il seno è infatti un “oggetto” estetico centrale nella cultura moderna . Si pensa un seno bello quando è di volume armonico di forma elegante e non rilassato.
Se il seno è ipotrofico la procedura indicata è la operazione di mastoplastica additiva. Se invece il seno è ipertrofico la procedura consigliata è la mastoplastica riduttiva. Nei casi in qui il seno appare cadente, la paziente potrà scegliere il lifting del seno (mastopessi).

Il lifting del seno è una operazione che ha come obiettivo il rassodamento del seno con l’asportazione di una determinata porzione di tessuto in eccesso ed il conseguente modellamento chirurgico . Il medico chirurgo cerca di ricostruire la morfologia del seno secondo le aspettative della donna e tenendo in considerazione le specificità anatomiche della stessa .
Ci sono diverse varianti di questo intervento che possono essere scelte dal medico chirurgo a seconda del grado di ptosi mammaria . La più comune delle tecnica è quella ”a T” che elimina la cute periareolare e nella parte inferiore lasciando un esito cicatriziale orizzontale coincidente con la piega sottomammaria , una cicatrice verticale che si estende dalla parte inferiore dell’areola alla cicatrice orizzontale e l’ultima attorno all’areola.
Si tratta di una tecnica operatoria “invadente” perché residua diverse cicatrici non nascoste. La paziente che sceglie la mastopessi dovrà maturare una scelta consapevole i vantaggi e svantaggi per poter esprimere un consenso consapevole.

Il costo del sollevammento mammario varia a seconda della tecnica scelta decisa, del medico chirurgo e della struttura sanitaria scelta. In Italia il costo della mastopessi rientra comunque all’ interno del range di prezzo cinquemila – ottomila euro tutto compreso. Negli ultimi tempi si verifica sempre di più il fenomeno del turismo per scopi medici a Paesi a basso costo. Può essere un’ idea interessante eppure si deve tener presente che si tratta di una procedura medica e conseguentemente soggetto a rischi che sono da amministrare sapienza medica.

Chirurgia del sorriso

Poeti scrittori, artisti di ogni parte del globo hanno sempre affermato che sul volto umano traspaiono tutte le sensazioni dell’uomo . Un pensiero ripreso anche in tempi moderni dall’industria cosmetica che spesso, soprattutto nella vendita degli anti-rughe , ha espresso in svariati modi l’assioma che il volto sarebbe la nostra carta d’identità. Nella sua apparenza sarebbe possibile vedere la nostra età, le problematiche e le affezioni che stiamo provando ma soprattutto le sensazioni che sentiamo. Dai fremiti dei muscoli facciali possiamo capire se il nostro interlocutore per esempio è nervoso o al contrario se è rilassato. Dai suoi occhi capiamo se prova nei nostri riguardi delle sensazioni positive o se forse sente astio. Dalle sue labbra, infine, percepiamo se si sta annoiando o se è contento di guardarci e ascoltarci. Questo almeno fino a ieri. È notizia recente, infatti, che nell’ Estremo Oriente si stia diffondendo una pratica estetica che pone fine almeno a una di tali normali espressioni facciali. Stiamo parlando del bizzarro “Smile Lipt”: un facile intervento di chirurgia plastica che rende il sorriso permanente. Ma in cosa consiste esattamente tale operazione? Come spiegano dalla clinica sudcoreana Aone della città di Yongin, dove è eseguita con una certa frequenza, si tratta di un’operazione decisamente semplice da attuare e assolutamente risolutiva. Innanzi tutto il chirurgo procede con il recidere e issare le estremità della bocca del cliente, come a creare due virgolette issate verso l’alto. Secondariamente procede con l’indebolire il muscolo che fa piegare le labbra in basso, rendendo contemporaneamente più resistente quello preposto al loro innalzamento. L’effetto, come raccontato, è quello di dar vita a un sorriso perpetuo che sembra apparire a volte inquietante ma che parrebbe riscuotere notevole successo tra le donne asiatiche. D’altra parte non è la prima volta che si sente parlare di interventi così estremi effettuati nelle zone maggiormente recondite dell’Asia. è innegabile , infatti, che proprio in quelle terre, negli ultimi anni , si è registrato un vero e proprio boom della chirurgia estetica. Da quel che esce fuori dai numerosi studi di settore, alla base di questo esagerato ricorso alla chirurgia plastica sta la voglia di occidentalizzazione propria delle donne appartenenti alle classi più agiate che vedono nei canoni estetici americani ed europei i simboli stessi della femminilità e della bellezza. Il rischio però, come sempre quando si tende a imitare uno stile culturale ed estetico lontani da quelli di appartenenza è quello di sembrare alla fine ridicoli e ottenere un effetto nel complesso veramente innaturale per non dire fasullo. Ecco quindi che il sorriso così ottenuto è troppo simile a quello del Jocker fumettistico che come si sa aveva quel ghigno perché era uno malato di mente. Per non dire che in tal modo diviene quasi impossibile mostrare i propri reali sentimenti. Pensate a quanto deve essere triste non riuscire a comunicare al nostro fidanzato quando una sua barzelletta ci fa divertire oppure quanto appaia imbarazzante, in determinati momenti, per esempio mentre si è a un funerale, mostrarsi così innaturalmente felici. Verrebbe quasi da ridere se a questo punto non si avesse paura di restare perennemente bloccati in una gioconda quanto inebetita maschera.

Scegliere la chirurgia plastica

Pare che la maggioranza delle ragazze sia pronta a qualsiasi sacrificio pur di essere più bella. Nella nostra società moderna la bellezza è ormai una chiave d’accesso al mondo del lavoro e facilita enormemente i rapporti umani. Anche se ciò è lontano dal essere “giusto” ma bisogna prendere atto che anche laddove la bellezza non è necessaria, questa continua ad influenzare le dinamiche sociali.

In alcuni casi particolarmente rappresentativi un inestetismo può essere quella particolarità in più che rende ancora più attraente (e riconoscibile) l’immagine di determinata persona. Basti pensare a quelle problematiche del viso che negli anni hanno finito col rappresentare il punto di forza del volto di alcune bellezze come il neo sulle labbra di Madonna o quello di Cindy Crawford, o i denti sovrapposti del sorriso di Letizia Casta.

jennifer_greyIl caso di Jennifer Grey è eclatante in senso negativo in quanto l’intervento chirurgico estetico ha rimosso la particolarità del viso ed insieme la riconoscibilità del personaggio. Jennifer Grey è la protagonista di Dirty Dancing, film di enorme successo mondiale che poteva lanciare l’attrice nell’ olimpo di Hollywood. La Grey dopo il successo del film a deciso che il suo naso non era adeguato ad un’attrice famosa, si è sottoposta ad una rinoplastica con risultati ottimi ma…è diventata irriconoscibile. In questo caso la chirurgia plastica – anche se ben eseguita – è stata devastante per la carriera, la vita e la felicità dell’ attrice.

Scegliere la chirurgia plastica: Prudenza e maturità

Si tratta di una scelta – quasi sempre – definitiva ed irreversibile. Quando si dice questa frase ai pazienti candidati alla chirurgia plastica si ottiene immediatamente un buon risultato: Prudenza e maturità. Non si tratta di comprare un nuovo telefonino o una nuova macchina. Si tratta di modificare l’anatomia del corpo per migliorare la qualità della vita del paziente.

Per questo motivo la scelta del chirurgo plastico non deve essere d’impulso ma meditata con il necessario tempo di riflessione.

Fonte: www.pallaoro.com